Ha una sola via, lunga 100 metri e non ci vive più nessuno: il Borgo più allucinante d’Italia si trova in Toscana | Il termpo si è fermato al 1947

borgo toscana

Paesaggio Toscana ( foto di Celeste Tyree da pexels) - lagazzettadimassaecarrara.it

Un borgo fantasma dove i fantasmi probabilmente si aggirano davvero, attraversato da una sola via lunga 100 metri. La Toscana stupisce sempre.

Abbiamo imparato che la Toscana non è solo quella bella, delle cartoline, del mare blu e dei monumenti, che attirano turisti.

È un territorio vasto che comprende anche colline e boschi, i quali celano ovunque antichi e meraviglioso borghi.

Alcuni abitati, vissuti e valorizzati, altri completamente abbandonati, ma tutti conservano intatto il loro fascino senza tempo.

Anche in questo posto il tempo si è fermato, un borgo fantasma che nasconde, forse, un fantasma. Qui tutto è fermo dal 1947.

Toscana: il borgo fantasma più allucinante

Circondato da caratteristici calanchi, formazioni dovute all’erosione del terreno da parte dell’acqua, immerso in un’antica campagna e arroccato su una collina, questo borgo è attraversato da una via lunga 100 metri. E per raggiungerlo devi passare su un antico ponte. Antico come il borgo, la cui fondazione risale al medioevo.

Costituito da alcune case ormai diroccate, con una chiesa purtroppo inagibile, qui tutto racconta del tempo che fu. Aggirarsi tra i ruderi rende ancora la percezione di una vita fatta di comunità, dove tutti si conoscono e si aiutano, e di lavoro vero, duro, di campagna. Campagna che si è svuotata quando la gente del posto ha iniziato ad allontanarsi alla ricerca di una vita meno dura. Durante gli anni 60 infatti è iniziato lo spopolamento del paese verso i centri più modernizzati che offrivano lavoro in fabbrica. Restano, a testimonianza degli abitanti, le case di tufo, e l’antico cimitero, che conserva il corpo di una giovane che rappresenta il mistero del posto.

cimitero toiano
Il vecchio cimitero (foto Instagram @sebastiano23m) – lagazzettadimassaecarrara.it

Il mistero del paese

Parlavamo di fantasmi, e forse il fantasma di Elvira Orlandini, assassinata a soli 22 anni il 5 giugno del 1947, si aggira per le case di Toiano, il borgo in provincia di Pisa, alla ricerca di giustizia e pace. Il suo assassino non è mai stato trovato. Dapprima fu accusato il fidanzato Ugo Ancillotti, promesso sposo, ma poi, dopo due anni, viene prosciolto definitivamente per mancanza di prove certe.

Intanto la “bella Elvira” come la chiamava la gente del posto, è stata sgozzata mentre andava ad attingere acqua da una fonte vicina, e il suo corpo trascinato presso un piccolo canale ormai divenuto sentiero, il Botro della Lupa. Qui ancora oggi si trova un piccolo monumento commemorativo, mentre il corpo della povera ragazza, vestito da sposa, riposa nel cimitero. O cerca di riposare, perché il mistero che avvolge il suo omicidio avvolge ancora oggi Toiano. Un borgo fantasma e spettrale, ricco di fascino e da attraversare in silenzio lasciandosi avvolgere  solo dai rumori della natura.