Carta d’identità, adesso la tua vale 300.000€: quando ti scade non buttarla via per nulla al mondo

Carta d'identità (wikicommons) - lagazzettadimassaecarrara.it
La carta d’identità vale fino a 300mila euro: non azzardarti a buttarla via quando ti scade, non ti conviene proprio.
Quando la richiedi la paghi circa 20 euro, ma non buttarla via quando scade. La carta d’identità incredibilmente può arrivare a valere fino a 300mila euro.
Documento essenziale per accertare l’identità di una persona e consentirgli di muoversi liberamente all’interno dell’Unione Europea, alla sua scadenza non buttarla via per nessun motivo.
Obbligatoria per i cittadini italiani a partire dai 15 anni, è possibile anche ottenerla prima su richiesta dei genitori, ma la sua durata è diversa. Per i minori ha infatti una validità di 3 anni fino a 3 anni, e di 5 fino ai 18; mentre per gli adulti dura 10 anni.
Ma alla scadenza non buttarla via. Potresti pentirtene amaramente. Ecco perché.
Carta d’identità: non buttarla alla scadenza
La carta d’identità come tutti i documenti ha un periodo di validità oltre il quale non può più essere utilizzata in nessuna situazione ufficiale. Questo periodo è di 10 anni, ed è obbligatorio rinnovarla alla scadenza. A meno che non sia stata smarrita o rubata.
Si rinnova presso il proprio Comune di residenza, ed è necessario portare con sé una fototessera recente e altri documenti richiesti. Ma cosa fare di quella scaduta? Non buttarla via, potrebbe valere 300mila euro.

Il suo valore potrebbe arrivare a 300.000 euro
Questa è l’enorme cifra costata ad una donna francese, come racconta compliancejournal.it. Una serie di multe per un totale di 300mila euro; peccato che non possieda nemmeno un’auto. Dopo le indagini, è risultato che a suo nome ci sono in circolazione ben 400 auto. Una truffa, ovviamente, scoperta nel momento in cui la Prefettura della città di Lille le ha inviato una lettera per chiederle conto di tutti questi acquisti, come se fosse possibile che una sola persona possa acquistare 400 auto. Per questo motivo la donna ha fatto causa allo stesso Stato incapace di vigilare, e le è stato riconosciuto un risarcimento di 3.000 euro. Ben poca cosa, se paragonata allo stress e alle spese legali sostenute per tutto l’iter processuale.
Ma come è stato possibile un simile raggiro? Banalmente, i truffatori hanno reperito copia dei suoi documenti dai bidoni della spazzatura di un’agenzia immobiliare. Questo caso porta all’attenzione il pericolo che si nasconde dietro il semplice gesto di gettare via tutto ciò che contiene i nostri dati sensibili senza badarci. Nelle mani sbagliate, anche una carta di identità scaduta può trasformarci in vittime di frode; ricordati di distruggere tutto e renderlo illeggibile prima di buttarlo nella spazzatura.