Ora Legale | Quest’anno si fa addirittura un mese prima: ecco quando dovremo aggiustare le lancette

Orologio- Foto di Stas Knop da Pexels-LaGazzettadiMassaeCarrara.it
Torna l’ora legale in vista della stagione estiva: ecco quando e perché bisognerà spostare le lancette, preparandosi alle novità che questo cambiamento comporta, soprattutto in questo 2025.
Il sistema dell’ora legale è stato introdotto con l’obiettivo di sfruttare al meglio la luce naturale durante i mesi caldi. Questa pratica è stata spesso messa in discussione, soprattutto dai Paesi aderenti all’Unione Europea.
Al momento in Italia il cambio di orario resta in vigore senza variazioni, ma in altri posti del mondo si sta valutando di eliminarlo, perché considerato decisamente superato e anche scomodo.
I Paesi del Nord Europa, ad esempio, lamentano benefici marginali, dato che in estate godono già di giornate lunghissime. Nel caso delle nazioni mediterranee, come l’Italia, mantenere l’ora legale significa garantire pomeriggi più luminosi e una riduzione dell’uso dell’illuminazione artificiale.
Spostare le lancette un’ora avanti permette di sfruttare al massimo la luce solare nelle ore serali. In questo modo si riducono i consumi energetici per l’illuminazione pubblica e privata.
Nuova ora legale marzo 2025: eventuali conseguenze su attività e persone
Bisogna considerare, però, che se da un lato si guadagnano ore di luce, dall’altro si perde un’ora di sonno. Inoltre l’adattamento al nuovo ritmo circadiano non è sempre immediato. I cambiamenti influiscono soprattutto sulla vita di chi ha una routine precisa o chi soffre di disturbi del sonno.
Quest’anno è necessario tenere in conto anche un’ulteriore complicazione, legata agli orari differenziati tra Europa e America. Verranno influenzati voli, conference call e attività commerciali internazionali. L’impatto sarà notevole soprattutto nei settori più globalizzati, come finanza, tecnologia e comunicazioni.

Cambio ora legale: quando avviene in Europa e quando negli Stati Uniti
Nel 2025 il consueto passaggio all’ora legale, fissato solitamente per l’arrivo della primavera, è caratterizzato, infatti, da una rara anomalia che potrebbe comportare ulteriori conseguenze negative. Per la prima volta lo spostamento delle lancette di un’ora in avanti in alcuni Paesi avverrà con quasi un mese di anticipo rispetto ad altri.
Negli Stati Uniti, ad esempio, l’ora legale entrerà in vigore già il 9 marzo, mentre in Italia si dovrà attendere la notte tra il 29 e il 30 marzo, quando, alle 2, gli orologi saranno portati avanti di un’ora. Questo scarto temporale farà sì che, per circa tre settimane il fuso orario tra Italia e Stati Uniti sarà di 7 ore, invece delle consuete 6. Una differenza da valutare per chi è in partenza, chi organizza conferenze o semplici chiamate internazionali. Bisognerà, quindi, prestare attenzione per non ritrovarsi a sbagliare appuntamenti e orari.