Governo Meloni Ufficiale, nuova tassa per i vecchietti: se usate i soldi della pensione vi roviniamo | Tanto spendi tanto paghi

Pensionati che giocano- Foto di Kampus Production da Pexels-LaGazzettadiMassaeCarrara.it
Si moltiplicano i settori in cui il Governo Meloni ha aumentato il carico fiscale: questo rincaro delle tasse coinvolge soprattutto i cittadini italiani più anziani alle prese con uno dei passatempi a cui ci si dedica di più.
In Italia il gioco d’azzardo è un fenomeno trasversale che coinvolge tutte le fasce d’età. Le statistiche che vengono raccolte annualmente indicano che gli anziani rappresentano una delle categorie più esposte in questo settore.
Secondo diversi studi, tra cui quelli condotti dall’Istituto Superiore di Sanità e da osservatori sul gioco patologico, molti pensionati si avvicinano a Gratta e Vinci, Lotto e Superenalotto.
La speranza di chi si affida alla fortuna è spesso quella di integrare una pensione spesso insufficiente a coprire tutte le spese, ma quest’abitudine può trasformarsi in una vera e propria trappola, soprattutto dopo le ultime novità.
Lo Stato ha, infatti, previsto l’applicazione di imposte su ogni possibile vincita: si prevede infatti una tassazione immediata, applicata prima ancora di ricevere il premio, e aliquote diverse a seconda del gioco.
Come vengono tassate le vincite al gioco
Le vincite al gioco non sfuggono al Fisco. Per questi introiti esiste, infatti, quella che viene comunemente chiamata “tassa sulla fortuna”, applicata direttamente al momento del pagamento del premio. Ma le aliquote cambiano a seconda del gioco. Per i Gratta e Vinci, le vincite fino a 500 euro sono esenti, mentre sulla parte eccedente scatta una tassazione del 20%. Chi vince 1.000 euro, ad esempio, riceve soltanto 900 euro netti: i primi 500 senza trattenute, i successivi 500 tassati. Il Superenalotto segue lo stesso schema, con trattenute del 20% oltre i 500 euro.
Per quanto riguarda il Lotto, invece, si applica una tassa dell’8% sempre sopra la soglia dei 500 euro. Passando al gioco del 10eLotto il discorso cambia: l’aliquota è fissata all’11% per premi superiori. Le imposte crescono a dismisura sui casinò online legali: qui la tassa parte dal 15% per vincite sopra i 500 euro e sale fino al 25% se si superano i 10 milioni di euro. Nonostante queste tasse siano prelevate alla fonte, è sempre obbligatorio conservare la ricevuta della vincita per almeno 5 anni, in caso di controlli del Fisco.

Vincite dentro e fuori dall’Unione Europea: cosa cambia e a cosa fare attenzione
Bisogna prestare molta attenzione a tentare la fortuna su piattaforme non autorizzate o all’estero. In questi casi i rischi si moltiplicano. Se la vincita avviene in Stati extra UE, la somma deve essere dichiarata nella sezione “redditi diversi” del modello 730. Per le vincite in Paesi UE, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) prende di mira le vincite sui portali non autorizzati.
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18245 del 2022, ha stabilito che chi non è in grado di dimostrare legalmente la vincita può subire un accertamento per redditi non dichiarati. Prima di giocare è essenziale verificare che il sito esponga regolare licenza ADM/AAMS.