Ultim’ora Giorgia Meloni: aumentiamo le accise sul diesel immediatamente | Vendi l’auto e vai in bicicletta

Benzinaio- Foto di Engin Akyurt da Pexels-LaGazzettadiMassaeCarrara.it
Per gli italiani è in arrivo l’ennesima brutta notizia: la nuova strategia fiscale del Governo Meloni è orientata ad aumentare le tasse sul carburante per incentivare metodi alternativi di trasporto.
Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al decreto Accise. Questo provvedimento, molto temuto, ridefinisce la tassazione sui carburanti con l’obiettivo di ridurre i trasporti che hanno un impatto dannoso sull’ambiente.
Il meccanismo prevede un graduale aumento delle accise sul gasolio e una parallela riduzione di quelle sulla benzina. Si dovrà arrivare, in questo modo, a raggiungere la parità entro il 2030.
Passando alla quantità vera e propria, pare che l’incremento per il diesel sarà compreso tra 1 e 1,5 centesimi di euro al litro ogni anno, mentre la benzina beneficerà di un abbassamento dello stesso importo.
Come premesso, questa iniziativa nasce da uno scopo piuttosto nobile: quello di incentivare l’uso di carburanti meno inquinanti e, contemporaneamente, finanziare il trasporto pubblico locale.
Aumentano le tasse sul gasolio e diminuiscono quelle sulla benzina: l’obiettivo è ridurre l’inquinamento
La misura non comporta un aumento immediato dei prezzi, ma introduce un sistema di adeguamento progressivo. A partire dal 2025, quindi, ogni anno il governo definirà l’aliquota esatta con un decreto interministeriale. Nella decisione verranno coinvolti i ministeri dell’Ambiente, dell’Economia, dei Trasporti e dell’Agricoltura. Il riordino delle accise è motivato dalla necessità di eliminare la differenza attuale di 11,1 centesimi di euro tra gasolio e benzina. La tassazione deve essere allineata in base all’impatto ambientale dei due tipi di carburante.
Bisogna precisare che non tutti i settori saranno colpiti dall’aumento. Il decreto prevede esenzioni per il cosiddetto “gasolio commerciale”, che viene impiegato nei trasporti merci e passeggeri, e per il carburante destinato all’agricoltura. Com’è facile immaginare, questo decreto risponde a precise richieste dell’Unione Europea, che da tempo sollecita una revisione delle agevolazioni fiscali sui carburanti più inquinanti.

Più tasse sui carburanti inquinanti, servizio di trasporto pubblico migliore: cosa ha deciso il Governo Meloni
L’annuncio del rincaro tasse sul gasolio ha suscitato reazioni contrastanti. Da un lato, le associazioni ambientaliste accolgono favorevolmente il provvedimento. Dall’altro, le imprese di logistica e i rappresentanti degli automobilisti temono ulteriori ripercussioni economiche, in un momento storico particolarmente difficile a livello finanziario per gli italiani.
Il Governo guidato da Giorgia Meloni ha voluto sottolineare che il provvedimento non rappresenta un aumento delle accise, ma un loro riallineamento basato sul principio della lotta all’inquinamento. L’esecutivo prevede, infatti, che l’impatto sulle tasche dei cittadini sarà contenuto e compensato da un miglioramento dell’offerta di trasporto pubblico. Quest’ultimo dovrebbe essere finanziato proprio dai guadagni ricavati dall’aumento delle tasse sul carburante inquinante.