Addio imu seconda casa, scatta la “doppia abitazione principale”: non devi pagare più nulla | Chiedi il risarcimento

Imu (pexels) - Lagazzettadimassaecarrara.it

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Preparatevi a dire addio a un incubo fiscale che ha gravato sulle spalle di molti italiani per anni: l’IMU sulla seconda casa.

Un’autentica rivoluzione è alle porte, una svolta che potrebbe farvi risparmiare migliaia di euro e persino consentirvi di ottenere un risarcimento per quanto pagato ingiustamente in passato.

Immaginate di poter possedere due immobili, magari uno in città e uno al mare o in montagna, senza dovervi più preoccupare di versare l’IMU.

Un sogno? No, una realtà che sta per concretizzarsi grazie a una nuova interpretazione della legge che introduce il concetto di “doppia abitazione principale”.

In questo articolo, vi guideremo passo dopo passo alla scoperta di questa novità, svelandovi tutte le informazioni da sapere.

Non devi più pagare

La scadenza del 16 giugno 2025 per la prima rata IMU si avvicina, seguita dal saldo del 16 dicembre. Tuttavia, recenti sentenze della Corte Costituzionale e della Corte di Cassazione hanno rivoluzionato le regole sull’esenzione IMU per l’abitazione principale, aprendo la strada alla “doppia abitazione principale”. La sentenza n. 209 del 13 ottobre 2022 della Corte Costituzionale ha stabilito che, ai fini dell’esenzione IMU, per “abitazione principale” si intende l’immobile in cui il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente, indipendentemente dalla residenza del nucleo familiare. Questo significa che i coniugi con residenze e dimore separate in due immobili diversi hanno entrambi diritto all’esenzione IMU, anche se gli immobili si trovano nello stesso Comune. La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 4292/2025, ha confermato questa interpretazione, chiarendo che non è più necessario che il nucleo familiare viva nello stesso immobile per beneficiare dell’esenzione.

Questo consente alle coppie che vivono in abitazioni diverse per esigenze personali o lavorative di richiedere l’esenzione per entrambe le abitazioni, evitando contenziosi con i Comuni. Per dimostrare la dimora abituale, i consumi delle utenze a rete sono un parametro utile, ma non l’unico. La Corte di Giustizia tributaria della Lombardia, con la sentenza n. 432 del 10 febbraio 2025, ha stabilito che gli scarsi consumi non giustificano automaticamente la revoca dell’agevolazione IMU, poiché vanno contestualizzati rispetto al caso specifico. Infine, la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 60 del 18 aprile 2024, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’IMU per gli immobili occupati abusivamente, per i quali è stata presentata denuncia all’autorità giudiziaria. In questi casi, la proprietà immobiliare non costituisce un valido indice di ricchezza per il proprietario spogliato del possesso.

esonero imu
Imu (Foto di Oleksandr Pidvalnyi da Pixabay) – lagazzettadimassaecarrara.it

Cosa fare se hai pagato l’IMU ingiustamente

Se hai pagato l’IMU su una seconda casa che ora rientra nella definizione di “doppia abitazione principale”, potresti avere diritto al rimborso.

Ti consigliamo di consultare un esperto per valutare la tua situazione e presentare la richiesta di risarcimento.