Bollo auto 2025, scatta il decreto data di nascita: lo paghi con la carta d’identità | Non serve nemmeno fare la richiesta

Automobili- Foto di Kaique Rocha da Pexels-LaGazzettadiMassaeCarrara.it
Sono previste nuove esenzioni e modalità di pagamento per la temuta tassa automobilistica: ecco quali categorie di automobilisti non pagano il bollo auto.
L’introduzione del nuovo decreto sul bollo auto 2025 cambia radicalmente il modo in cui viene gestita questa tassa automobilistica obbligatoria in Italia.
A differenza del passato, infatti, l’obbligo di pagamento non sarà universale, ma dipenderà dalla data di nascita del veicolo.
L’obiettivo della misura è quello di ridurre il carico fiscale per alcune fasce della popolazione, già fortemente gravate a livello economico.
Inoltre, in questo modo si semplificano le procedure burocratiche legate al bollo auto perché tutto diventerà automatico e senza complicazioni.
Esenzione pagamento bollo auto per gli ultratrentenni: ecco come funziona
Il decreto recentemente approvato prevede che i veicoli costruiti da oltre 30 anni siano esentati dal pagamento del bollo auto. Per evitare il pagamento di questa tassa non c’è bisogno di nessuna iscrizione a registri storici e neanche della presentazione di domande specifiche. Questa misura si applica su tutto il territorio nazionale e riguarda esclusivamente i mezzi non utilizzati per scopi professionali. Si guarderà, quindi, all’anno della prima immatricolazione, che coincide, quasi sempre con l’anno di costruzione del veicolo.
Per i veicoli ultraventennali, ossia quelli con un’età compresa tra i 20 e i 29 anni, è confermata la riduzione del 50% sulla tassa automobilistica. In questo caso, però, deve essere riconosciuto il loro interesse storico o collezionistico. Il riconoscimento avviene tramite il rilascio di un certificato di rilevanza storica da parte di enti accreditati, come ASI, Storico Lancia e FMI, che deve essere registrato sulla carta di circolazione.

Incentivi regionali per ridurre la tassa sul possesso dell’automobile
Il nuovo sistema di esenzione del pagamento del bollo auto prevede l’applicazione automatica per i veicoli ultratrentennali. Non c’è bisogno di richieste formali, ma ci sono alcune cose da ricordare. Ad esempio, se il veicolo viene utilizzato su strade pubbliche, è previsto il pagamento di una tassa di circolazione forfettaria. Questa tassa ammonta a 25,82 euro per gli autoveicoli e 10,33 euro per i motoveicoli. Deve essere versata annualmente, ma non sono previste sanzioni in caso di ritardo.
Per i veicoli ultraventennali, oltre alla già citata riduzione del 50% sul bollo auto, sono previsti ulteriori incentivi in alcune regioni italiane. La Valle d’Aosta, ad esempio, ha esteso le agevolazioni anche ai mezzi iscritti al Registro Italiano Veicoli Storici (RIVS) e al Registro ACI Storico. Per ottenere il beneficio, il proprietario deve presentare un’istanza presso la struttura regionale competente.