Buste paga, ad aprile prendi pochissimo: aumento delle tasse improvviso | È stato già deciso

Controllo busta paga- Foto di Michael Burrows da Pexels-LaGazzettadiMassaeCarrara.it
Grandi cambiamenti nelle buste paga dei dipendenti italiani: a partire dal mese di aprile ci sarà un calo importante degli stipendi e il motivo va ricercato in uno stravolgimento fiscale.
Dal mese prossimo i lavoratori dipendenti italiani non potranno fare a meno di notare una diminuzione dell’importo netto in busta paga, dovuto ad un cambiamento fiscale già approvato.
C’è stata, infatti, una modifica delle detrazioni fiscali in seguito all’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2025: le conseguenze si hanno soprattutto sul calcolo dell’IRPEF e sulle trattenute mensili.
Il sistema fiscale italiano è ora basato su tre scaglioni di reddito e tre aliquote: 23% fino a 28.000 euro, 35% da 28.001 a 50.000 euro e 43% oltre i 50.000 euro.
Il passaggio da quattro a tre aliquote ha determinato una revisione delle detrazioni da lavoro dipendente, con conseguenze diverse in base alla fascia di reddito.
Come funzionano le detrazioni fiscali nel 2025
Il Decreto legislativo 216/2023 ha modificato l’articolo 13 del TUIR. Sono state riviste le modalità di calcolo delle detrazioni. In particolare dal 1° gennaio 2024 è entrato in vigore il nuovo schema, che resta valido anche nel 2025. In base al nuovo disegno fiscale, i redditi fino a 15.000 euro beneficiano di una detrazione piena pari a 1.955 euro. Nel caso di redditi tra 15.001 e 28.000 euro, si applica una formula decrescente, mentre tra 28.001 e 50.000 euro, l’importo scende ancora. Sopra i 50.000 euro, le detrazioni vengono azzerate.
Analizzando bene questi numeri appare abbastanza evidente che ad essere colpiti da questo cambiamento sono soprattutto i redditi medi. Questa categoria di contribuenti, infatti, riceverà meno benefici e più imposte effettive. Bisogna ricordare che le detrazioni sono comunque parametrate ai giorni di lavoro effettivi e possono essere recuperate attraverso la Dichiarazione dei Redditi.

Bonus Renzi 2025: confermato, ma solo ad alcune condizioni
I cambiamenti, però, non finiscono qui. Ad essere modificato è anche il meccanismo del trattamento integrativo da 100 euro, il cosiddetto Bonus Renzi. Nel 2025 il bonus continua a spettare ai lavoratori dipendenti con redditi fino a 15.000 euro annui. Per chi guadagna tra 15.001 e 28.000 euro, invece, il bonus viene riconosciuto solo se le detrazioni spettanti superano l’ammontare dell’imposta dovuta.
La novità è che da quest’anno, per fare questo calcolo, bisogna togliere 75 euro dalle detrazioni. È un trucco per far sì che anche chi guadagna pochissimo, tra 8.174 e 8.500 euro, possa ricevere comunque il bonus, anche se normalmente non paga tasse. Nella pratica, quindi, il Bonus Renzi non sparisce, ma diventa un po’ più complicato da ottenere per chi si colloca nella fascia tra i 15.000 e i 28.000 euro. Chi ha un reddito molto basso, invece, viene tutelato.