Dichiarazione dei redditi, da quest’anno scarichi anche questa spesa | Ti alleni e ti pagano per farlo

Ti pagano se ti alleni (web) - Lagazzettadimassaecarrara.it
La dichiarazione dei redditi si arricchisce di una novità interessante per l’anno in corso, aprendo la strada a nuove opportunità di risparmio per i contribuenti.
Oltre alle spese mediche e scolastiche, da quest’anno sarà possibile scaricare anche una spesa aggiuntiva, legata a un’attività che molti italiani praticano regolarmente.
Immagina di poter essere “pagato” per prenderti cura del tuo benessere fisico, ottenendo un rimborso fiscale per i tuoi sforzi.
Questa opportunità, che potrebbe sembrare un sogno, diventa realtà grazie a una recente modifica della normativa fiscale.
Si tratta di una misura che mira a incentivare uno stile di vita sano, riconoscendo l’importanza dell’attività fisica per la salute e il benessere dei cittadini.
Ti pagano se ti alleni
La dichiarazione dei redditi del 2025 introduce una novità interessante per chi pratica sport: la possibilità di scaricare alcune spese relative all’attività fisica. Tuttavia, è fondamentale fare chiarezza su quali spese siano effettivamente detraibili, poiché la normativa prevede delle limitazioni ben precise. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non tutte le spese sportive possono essere portate in detrazione, e le regole variano a seconda dell’età del soggetto che pratica l’attività. In linea generale, la detrazione del 19% spetta per le spese sostenute per l’attività sportiva dei figli a carico, di età compresa tra i 5 e i 18 anni.
Questo significa che i genitori possono detrarre una parte delle spese sostenute per l’iscrizione dei figli a palestre, piscine o altre strutture sportive. Tuttavia, è importante sottolineare che la detrazione non si applica alle spese sostenute per l’attività sportiva degli adulti, neanche in presenza di certificati medici che prescrivano l’attività fisica come terapia. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che le spese per l’iscrizione a palestre o piscine da parte degli adulti non rientrano tra le spese sanitarie detraibili, anche se l’attività fisica è prescritta per motivi di salute. Questa decisione si basa sul fatto che l’attività fisica, pur essendo benefica per la salute, non è considerata un trattamento sanitario qualificato.

C’è un’eccezione
Esiste un’eccezione rappresentata dall’attività fisica adattata (AFA), che è stata oggetto di una specifica agevolazione fiscale introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. Questa agevolazione prevedeva un credito d’imposta per le spese sostenute per l’AFA, ma si riferiva esclusivamente alle spese sostenute nel 2022, da indicare nel modello 730/2023. Pertanto, per le spese sostenute nel 2024, il credito d’imposta per l’AFA non è più in vigore.
In conclusione, la detrazione delle spese sportive nel modello 730/2025 è limitata alle spese sostenute per i figli a carico di età compresa tra i 5 e i 18 anni. Gli adulti, invece, non possono detrarre le spese per l’iscrizione a palestre o piscine, neanche in presenza di prescrizioni mediche. È fondamentale conservare la documentazione che attesti le spese sostenute, come ricevute e fatture, per poter beneficiare della detrazione.