Inps, decreto già firmato: un disastro per tutti i contribuenti | Gli devi ridare i soldi

Inps (fonti wikicommons e pexels) - lagazzettadimassaecarrara.it
Prepariamoci a mettere mano al portafogli: l’Inps vuole indietro tutti i soldi che ha erogato, una vera disgrazia per i contribuenti.
In Italia le tasse sono un costante della vita di tutti i cittadini, che sono tenuti a dichiarare i propri redditi correttamente attraverso la dichiarazione dei redditi.
Questa operazione non riguarda solo un obbligo legale, ma è anche un’opportunità per ottenere vantaggi economici, come il rimborso di imposte pagate in eccesso.
Fare la dichiarazione dei redditi in modo preciso e accurato è quindi essenziale. Se infatti risulta errata o incompleta potrebbero sorgere problemi, con il rischio che l’Agenzia delle Entrate richieda somme aggiuntive con gli interessi.
E adesso è l’Inps che sta richiedendo indietro i soldi già versati, e ne ha già dato comunicazione. Un vero disastro per in contribuenti. Ma cosa sta succedendo?
L’Inps rivuole i soldi
L’Inps è l’Ente che eroga non solo le pensioni per gli ex lavoratori, ma anche tutta una serie di bonus e sostegni per chi ne ha diritto. Per esempio dal 2022 è stato introdotto un importante aiuto per le famiglie in difficoltà che non riuscivano a far fronte alle spese quotidiane.
Il bonus bollette, da 200 e 150 euro, è stato previsto per sostenere pensionati e famiglie in difficoltà a causa degli alti costi dell’energia. E come ogni sostegno, è destinato solo a chi soddisfa determinati requisiti di reddito. Oggi destinato a tutti i nuclei che non superano un reddito di 25mila euro, nell’anno della sua introduzione era riservato ai pensionati con un reddito inferiore ai 35.000 euro o 20.000. Ma ora l’Inps rivuole i soldi indietro.

Cittadini in grandi difficoltà
Stando a quanto comunica brocardi.it, l’Inps ha appurato che alcuni pensionati in quell’anno hanno ricevuto questi aiuti senza averne diritto, a causa di errori nella verifica dei requisiti. Pertanto adesso ha avviato un controllo su queste situazioni e ha annunciato che inizierà a recuperare le somme erogate erroneamente.
A partire da giugno 2025, quindi, l’Ente previdenziale tratterrà 50 euro al mese dalle pensioni di coloro che hanno ricevuto il bonus senza averne diritto, fino al completo rimborso delle somme indebitamente ottenute. E nel caso in cui la trattenuta diretta sulla pensione non fosse possibile per un qualunque motivo, il soggetto riceverà un avviso di pagamento tramite il sistema PagoPA. Anche se l’errore in fondo non è stato dei cittadini ma del sistema, l’Inps comunque ha avviato la procedura di richiesta di rimborso, poiché il limite di reddito era ben visibile.