Miele, non comprare mai questi marchi: ti vendono una cosa diversa | Controlla sempre questa voce sull’etichetta

La truffa del miele (Foto di Hans Benn da Pixabay) - lagazzettadimassaecarrara.it
È un alimento che ci accompagna da millenni, ma siamo sicuri che il miele che mangiamo oggi sia buono? Impara a controllare l’etichetta.
Il miele è un alimento naturale che ha conquistato l’umanità da millenni. Si sono trovate tracce del suo consumo persino tra gli antichi egizi, sebbene fosse destinato alle caste più elevate.
Ma già ai tempi veniva utilizzato in medicina per le sue proprietà benefiche, che sono molteplici. È noto per le sue qualità antibatteriche, antifungine e antinfiammatorie.
Per esempio, può essere utilizzato per lenire la gola irritata in caso di tosse; è ricco di antiossidanti che aiutano a contrastare i danni dei radicali liberi e un cucchiaino al mattino sembra favorire la digestione e dare una spinta di energia tutta naturale.
Ma siamo sicuri che quello che mangiamo è proprio miele? Dipende dai marchi: impara a leggere l’etichetta.
Miele: non comprare questi marchi
In commercio esistono diversi tipi di miele, che cambia a seconda delle piante da cui proviene, le quali gli conferiscono una vasta gamma di sapori, colori e consistenze. Lo utilizziamo in cucina come dolcificante naturale per sostituire lo zucchero in molte ricette, ma è anche un eccellente accompagnamento per formaggi, yogurt e frutta. Viene utilizzato persino in cosmetica, nelle maschere idratanti per il viso, nei balsami per capelli e in trattamenti lenitivi per la pelle.
Prodotto dalle api, il miele si ottiene attraverso un processo di trasformazione del nettare dei fiori da esse raccolto e trasformato. Il processo di produzione è affascinante e richiede tempo e dedizione di questi piccoli insetti. Per questo potrebbe avere costi un po’ alti. Ma attenzione, non tutto il miele che troviamo in commercio è quello che sembra.

La truffa a cui fare attenzione
A lanciare la notizia è stato tra gli altri money.it, che ha riportato un’analisi in Svizzera commissionata da Kassensturz. Secondo i test eseguiti che hanno praticamente analizzato il DNA presente nei prodotti, ben 17 su 20 sono stati classificati come non autentici. Si tratterebbe comunque di miele a basso costo e importato. Tra i marchi di miele analizzato comunque, sempre secondo il sito, troviamo Aldi, Globo, Lidl, Naturaplan, Langnese, Cooperativa, MBilancio, Nectaflor, Apimiel, Spar, Alnatura, Migros, Denner.
Ma come viene adulterato questo miele? Cosa c’è davvero nel vasetto? Il metodo più semplice è quello di aggiungere sciroppo di zucchero, ma anche di mais, di riso, di barbabietola. Certo non è facile capire se si tratta di miele adulterato, ma c’è chi suggerisce un metodo molto semplice: versane un cucchiaio in un bicchiere d’acqua. Se è di qualità si depositerà sul fondo, altrimenti si scioglierà.